Tutela vittime del dovere per patologie asbesto correlate, e riconoscimento delle relative prestazioni previdenziali e indennitario risarcitorie

Tutti i dipendenti e appartenenti alle amministrazioni dello Stato e quindi quei dipendenti pubblici (e non solo i militari) che hanno subito una invalidità permanente in seguito a lesioni riportate in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto, nonché a tutti gli altri soggetti equiparati che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegue il decesso in occasione di missioni dentro e fuori dei confini nazionali (riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative), tra le quali rientrano le condizioni e le situazioni di esposizione ad amianto, e quindi con insorgenza delle patologie asbesto correlate, debbono essere considerati vittime del dovere, e quindi hanno diritto ad ottenere il riconoscimento di tutte le prestazioni, secondo lo schema che si allega:

 

Schema prestazioni vittime del dovere
Schema prestazioni vittime del dovere.pd
Documento Adobe Acrobat 997.0 KB

Lo studio legale dell’Avv. Ezio Bonanni ha già assistito molti militari e altri dipendenti pubblici, che hanno contratto patologie asbesto correlate e loro familiari, e ha chiesto ed ottenuto, quantomeno per i militari, che fossero erogate le prestazioni dovute, oltre ad ottenere, con la doverosa assistenza legale, che la Procura della Repubblica di Padova, P.M. Dott. Sergio Dini, chiedesse il rinvio a giudizio dei vertici della Marina Militare, su cui dovrà decidere il GUP alla prossima udienza del 25.03.2014.

 

L’art. 20 del D.Lgs. 183/10 prevede espressamente la equiparazione di coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate nel corso e a causa dello svolgimento del servizio nella Marina Militare alle vittime del dovere, con previsione dell’incremento di spesa già stanziata dall’art. 1, comma 562, della l. 266/05, che prevede l’estensione dei benefici previsti delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata a tutte le vittime del dovere, individuate ai sensi dell’art. 13, della l. 13.08.1980 n. 466, e tuttavia questo diritto appartiene a tutti i militari, e, in seguito ad eccezione di illegittimità costituzionale, e con un’interpretazione costituzionalmente orientata, si ritiene che anche tutti gli altri dipendenti pubblici, ancorché non militari, ne abbiano diritto, se affetti da patologie asbesto correlate, contratte per motivi di servizio.

 

Il Consiglio di Stato, con atto del 01.06.2010, n. 02526/2010, ha reso un parere con il quale ha stabilito che “ai fini del riconoscimento della condizione di equiparato alla vittima del dovere, è necessario e sufficiente che il militare abbia contratto l’infermità in occasione o a seguito dello svolgimento della attività di servizio a bordo di unità navali, ovvero su mezzi o in infrastrutture militari nei quali era documentalmente presente amianto”

 

Consiglio di Stato, atto del 01.06.2010, n. 02526/2010
consiglio-di-stato-vittime del dovere 16
Documento Adobe Acrobat 142.2 KB

e lo stesso diritto è riconosciuto ai dipendenti del Ministero dell’Interno, nei termini evidenziati nell’atto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza (Polizia di Stato e corpi equiparati), che è possibile consultaree quindi superando già il ristretto ambito della Marina Militare, tanto è vero che lo studio legale assiste molti finanzieri e militari dell’Aeronautica e dell’Esercito in procedure per il riconoscimento di vittima del dovere e delle relative prestazioni dovute.

 

Nel caso in cui le informazioni della rubrica non fossero sufficienti sarà nostra cura  rispondere alle vostre domande.

 

Potrete inviare una mail a:


avveziobonanni@gmail.com


oppure telefonare al n. 0773/663593